Il professor Polosa ( membro Coehar ) prende una dura presa di posizione inerentemente gli studi pubblicati contro la sigaretta elettronica, specie per quanto concerne la correlazione sigaretta elettronica – infarto.

Come dicevamo in apertura, dura presa di posizione del professor Riccardo Polosa, docente nell’Università degli Studi di Catania, quindi fondatore del centro studi contro la riduzione del danno da fumo ( Coehar ) :

Già in precedenza lo stesso autore Stan Glantz, con lo stesso discutibile approccio metodologico, aveva sostenuto che le sigarette elettroniche possono causare malattie respiratorie croniche (i.e. BPCO) anche se si trattava di pazienti a cui erano già state fatte diagnosi dello stesso tipo prima dell’uso di e-cig. Molti tra i più grandi scienziati statunitensi manipolano gli studi e interpretano i risultati a loro uso e consumo. Tutto questo fa male alla comunità scientifica e se continuiamo sulla stessa strada nessuno crederà più alle evidenze

Rimane quindi evidente un forte danno di immagine per tutta la comunità scientifica internazionale, porre in essere studi, ricerca, in cui le evidenze vengono manipolate, i risultati assunti in una prospettiva transitoria, ad uso e consumo della propria opinione, tutto ciò ha poco a che fare con la scienza, con il progresso, con l’informazione.

Continuare reiteratamente nel volere denigrare a tutti i costi la sigaretta elettronica, i benefici per la salute che la sigaretta elettronica può apportare a milioni di fumatori, le vite che la stessa e-cig può salvare, quindi, sotto un profilo prettamente cinico, il risparmio in termini economici per la sanità mondiale, tutte queste motivazioni evidentemente ad oggi non sono ancora sufficienti, non per promuovere uno strumento di riduzone del danno, ma quantomeno per diffondere la verità senza manipolare le evidenze scientifiche.