La Regione Lazio conferma il suo no per quanto concerne le sigarette elettroniche negli ospedali, purtroppo siamo qui a raccontare di una ulteriore opportunità persa.

Ho inviato una comunicazione a tutti i Direttori delle Asl e delle Aziende ospedaliere per ricordare che da Ottobre scorso, quando l’Istituto Superiore di Sanità emanò un’allerta di grado 2, abbiamo esteso il divieto di fumo anche alla sigaretta elettronica in tutte le strutture sanitarie, ospedali e aree limitrofe“.

Così ha sentenziato Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio. Ciò che piàù ci intristice è, come, si voglia ancora, all’alba del 2020 negare l’evidenza constatata da prove scientifiche, importantissimi studi internazionali : la sigaretta elettronica, la ‘ ecig ‘ è infinitamente meno dannosa della sigaretta tradizionale, come si può continuare ad accomunare questi due strumenti?

Sigarette classiche ed elettroniche trattate alla stessa maniera

Questo voler continuare ad essere miopi volutamente non porterà alcun risultato, alcun beneficio, specie, per tutti coloro i quali potrebbero essere salvati grazie all’utilizzo, alla promozione ed all’incentivo delle sigarette elettroniche. Tutto ciò è decisamente triste, specie se si considera il buco di bilancio della stessa Sanità Laziale.

La ecig riduce il 95% dei danni del fumo

Come si possa, dicevamo, nel 2020 continuare ad accomunare la sigaretta elettronica alla tradizione e decisamente più dannosa sigaretta non ci è molto chiaro, a questo punto probabilmente si tratta di visioni, scelte di opportunità, sicuramente la regione Lazio, per conto del suo assessore alla sanità, dovrà renderne conto, o, altrimenti, dimostrare come il mondo si sbagli e lui quindi abbia ragione.