Sapresti riconoscere un atomizzatore da un cartomizzatore?

Se la risposta è no, e vorresti sapere qualcosa di più riguardo il vaping, ma pensi che un atomizzatore sia un aggeggio che solo Dr Who potrebbe utilizzare, allora sei nel posto giusto.

Per chi è alla ricerca di un’alternativa salutare al fumo tradizionale, il mondo del vaping può sembrare uno spazio angosciante, dove anche lo slang sembra avere un suo slang.

Basta solo dare un’occhiata ai diversi forum sul web per captare l’enorme confusione che aleggia, perfino nelle discussioni più semplici e basilari.

È inevitabile che ogni cultura sviluppi un proprio lessico – ed è per questa ragione che noi di AltroFumo riteniamo possa interessarti una piccola guida per diradare tutta la nebbia di dubbi che aleggia attorno al mondo del vaping.

Iniziamo, sei pronto?

Cos’è il vaping?

Come si può facilmente intuire, è derivante dalla parola “vapore”: le sigarette elettroniche sono infatti dispositivi in grado di produrre vapore senza tabacco o combustione, con la finalità di essere inalato dall’utente consumatore senza arrecare gravi conseguenze per la salute.

Chi è il vaper?

Una persona fisica e reale che, approdato sulle sconosciute sponde del vapore per inalazione, si è innamorato della strumentazione e della cultura che vi ha trovato.

Cos’è un PV?

PV è un acronimo che sta per Personal Vaporizer. È lo strumento usato per svapare, conosciuto anche con il nome anglosassone di e-cig. PV è attualmente il termine più adeguato e adottato nel liguaggio comune, in quanto il vapore non contiene le sostanze chimiche nocive, oltre che il tabacco, che sono parte integrante delle anche dette sigarette analogiche (in contrapposizione al termine e-cig).

Cos’è un e-liquid?

Detto anche e-juice, il termine più appropriato è liquido da ricarica. Una combinazione fra acqua, nicotina, glicole propilenico, glicerina vegetale ed eventuali additivi: è il risultato che costituisce il liquido di ricarica del tuo PV.

Cos’è un atomizzatore?

È la componente principale che consente al tuo PV di funzionare. L’atomizzatore al suo interno contiene una coil (resistenza) che, una volta riscaldata, consente di produrre vapore riscaldando il liquido inserito.

Cos’è un cartomizzatore?

Un cartomizzatore ha al suo interno un atomizzatore, e coincide con il serbatoio delle sigarette elettroniche vendute fino a qualche anno fa.

Qual è la caratteristica essenziale e comune fra un atomizzatore ed un cartomizzatore? A pensarci i tratti comuni sono tanti, ma il principale è che entrambi sono dotati di serbatoio con capacità minima di 1 ml.

Qual è l’alternativa ad un atomizzatore o un cartomizzatore?

Se ti senti abbastanza pronto e preparato per buttar via i tuoi vecchi atomizzatori, vuol dire che hai sentito sicuramente parlare del dripping.

Questo termine indica l’azione della ricarica effettuata per via diretta sulla resistenza di un atomizzatore detto anche RDA. Il beneficio che ne deriva è che puoi cambiare molto rapidamente il gusto del tuo liquido, permettendoti di assaporare con più intensità qualsiasi aroma.

Le sigarette elettroniche che rientrano in questa categoria sono generalmente costituite da tre componenti essenziali:

Semplicissime, non è vero?

Eppure bisogna stare attenti, le mod e i tubi meccanici non sono per tutti: è necessario infatti conoscere un pò di elettrotecnica se si vogliono evitare spiacevoli conseguenze.

Per questo noi di AltroFumo consigliamo sempre l’utilizzo di questi prodotti ad utenti esperti.

Ora che hai qualche notizia in più puoi partire alla scoperta del mondo del vaping.